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Il Pd chiamato a progettare un vero riformismo
Alcune priorità per il "governo ombra" veltroniano
Saprà la classe dirigente del Pd, dopo la sconfitta elettorale del 14 aprile che ha restituito il governo alla destra, dar vita ad un percorso riformatore che parli di lavoro stabile, di tutela della famiglia, di energia a basso costo, di moderne infrastrutture, di un’amministrazione pubblica finalmente efficiente?
Per far fronte alla competizione globale sinora la strada più semplice è stata quella di concentrarsi sul costo del lavoro, attraverso maggiori dosi di flessibilità, ridotti aumenti contrattuali, esasperate ricerche di subappalti volti a ridurre le spese in termini di mano d’opera. Una strada fallace perché deprimendo i salari si è finito per deprimere anche la crescita. L’economia in queste condizioni non tira, a causa di una sempre più scarsa domanda interna.
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| Il Paese chiede al nuovo governo idee nuove per tempi difficili Più trasparenza dei mercati e nuove forme di intervento dello stato in economia
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