Il 23 febbraio 2008 il cardinale di Milano, Dionigi Tettamanzi ha svolto un denso e appassionato intervento al Congresso provinciale delle Acli milanesi. "La Chiesa ha fiducia in voi aclisti, vi vuole liberi e protagonisti in quanto laici: è la grande sfida lanciata dal Concilio Vaticano II, che non va addormentata, tanto meno azzerata, ma ridestata e rilanciata". Il cardinale di Milano ha poi esortato le Acli a sentirsi "più responsabili verso il domani. Al centro del Congresso è stata posta la questione del bene comune, inteso come bene di tutti, (nessuno escluso) e inscindibilmente di ciascuno. Le Acli siano in prima fila di fronte alla disattenzione e alla disaffezione verso la dimensione sociale e politica della vita presente nella nostra società e, in qualche modo, nelle nostre stesse comunità cristiane". L'Arcivescovo ha ricordato che "urge un'alleanza tra la chiara affermazione dei valori e il forte impegno nell'assicurare le condizioni perché i valori possano essere compresi e vissuti: chiarezza nell'affermare i valori (neppure uno iota della legge del Signore va lasciata cadere), unita all'affermazione di tutti i valori, non alcuni soltanto". Infine, il cardinal Tettamanzi ha tracciato un profilo delle Acli in tre caratteristiche: "La gratuità e lo spirito di volontariato, lo stare dalla parte degli ultimi e la popolarità, nel senso di una presenza capillare sul territorio, in mezzo alla gente e capace di influenzare le stesse comunità cristiane".
I lavori del XXVIII Congresso Provinciale delle Acli milanesi si sono aperti venerdì 22 febbraio con la relazione del presidente provinciale Gianni Bottalico e conclusi domenica 24 febbraio con gli adempimenti statutari.
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