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Organismi dirigenti XXVI Congresso delle ACLI Milanesi |
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21, 22, 23 gennaio 2000
Centro Congressi della Provincia, via Corridoni 15 Milano |
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Osare il futuro nella nuova Europa. Solidarietà e lavoro: radici dell'economia civile
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RELAZIONE DEL SETTORE RISORSE
di Enrico LUPATINI
Segretario Provinciale alle Risorse |
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Cari congressisti,
il nostro compito, non facile, è quello di illustrarvi la situazione delle risorse del movimento, che cosa è stato fatto in questi quattro anni e le prospettive future.
Questo gruppo dirigente ha dovuto affrontare una situazione difficile. Le ragioni sono diverse e complesse. Ci valga una considerazione: delegando, negli anni precedenti, gran parte del lavoro amministrativo all’esterno, è mancata una visione tempestiva e reale e quindi, la capacità di intervento immediato.
Si trattava, allora, di costruire le basi politiche e organizzative di quella che oggi chiameremo la cultura dell’essere. Il dibattito è stato animato, come si può immaginare, in un quadro di riferimento contrassegnato da grandi mutamenti per l’associazionismo.
Abbiamo cosi creato “in casa”, e nel più breve tempo possibile, un settore amministrativo che oggi dispone di adeguate professionalità ed è dotato di efficaci strumenti sul piano informatico in grado di garantire la continuità a livello amministrativo, finanziario, patrimoniale e societario con due obiettivi principali: avere periodicamente il quadro delle risorse in campo (contabilità analitica) e impostare politiche di contenimento della spesa in termini reali e concreti.
Si è iniziata e va proseguita una rigorosa gestione di bilancio attraverso verifiche di settore sottoposte ai “responsabili” che rispondano del Budget loro affidato.
Ogni spesa deve essere preventivamente autorizzata e deve trovare idonea copertura nel bilancio di previsione.
Sono stati istituiti i centri di costi per settore di attività ivi compresa la gestione condominiale che permette di imputare correttamente ai singoli settori i costi di gestione.
Con la sostituzione del centralino telefonico siamo in grado di addebitare il costo ai singoli settori e ogni ente in modo autonomo ha sottoscritto un contratto con la società di telefonia.
Si è fatto chiarezza sui diversi carichi del personale tra singoli settori del movimento inquadrando i dipendenti nei rispettivi enti di appartenenza. E’ stata scelta la strada della non monetizzazione di alcuni istituti contrattuali (ferie, festività e rol).
Una via più razionale per evitare incrementi di oneri per il Movimento.
Questo indirizzo ha coinvolto consiglieri, amministratori , consulenti e come pure il “Giornale dei Lavoratori” che è stato sostenuto anche dalla solidarietà dei singoli soci, circoli e nuclei. Aprendo una parentesi affermiamo che il nostro periodico è l’unica testata esistente nel panorama aclista. Dobbiamo essere orgogliosi di questo ma va fatto un passo avanti: può e deve diventare uno strumento di educazione, informazione, dibattito e confronto non solo a livello provinciale. E’ un obiettivo che dobbiamo porci senza però dimenticare di verificare il costo di gestione in relazione agli utenti attuali e potenziali e alla tempestività dell’informazione. Dobbiamo riflettere serenamente, ma in modo deciso , perfezionando per l’informazione di tutto il sistema Aclista, l’utilizzo di nuovi strumenti come Internet, già operante dal 1999, che sul piano della comunicazione immediata ci presenta nuove prospettive. C’è più che mai la necessità di comunicare internamente e fuori dal Movimento una immagine unitaria di ciò che siamo. Questo significa stimolare, rendere normale, l’interscambio di informazioni e proporre un marchio unico, ben identificabile, più moderno ad esempio per il settore vacanze e turismo sociale.
Continuando nella nostra operatività si è proceduto al recupero di crediti pregressi presso istituti pubblici.
A fine luglio 1999 si è concordemente risolto il problema della gestione della Mensa di Via della Signora, evitando così un difficile contenzioso con la precedente Società di gestione. Dal Dicembre 1999 opera una nuova Società proseguendo questa funzione sociale.
Per restare in Sede Provinciale, abbiamo sostenuto costi relativi all’adeguamento interno della struttura secondo le nuove normative di sicurezza previste dalla Legge 626 e si è realizzato l’Auditorium Luigi Clerici nel quale è stata posta una targa a memoria della strage di Stava di Tesero del 1985. Tutto questo è naturalmente avvenuto in piena armonia con la proprietà dello stabile, sostenuto dagli Aclisti, dal sistema Cooperativo e dalla Fondazione Cariplo ai quali rinnoviamo un sentito ringraziamento.
Per le società controllate o promosse dalle ACLI si è proceduto al rinnovo dei Consigli di Amministrazione e alla presentazione dei relativi bilanci in Consiglio Provinciale.
Per i consorzi CCL e CCSL, promossi di concerto con la CISL, sono stati rinnovati i C.d.A. e si sono definite le modalità per la presenza della cooperazione Aclista all’interno della CCI - Confederazione Cooperative Italiane provinciali.
Da due anni si è costituito il CTA ( Centro Turistico ACLI) e successivamente l’agenzia GUGLIE VIAGGI: due realtà che devono diventare, come nel passato la gloriosa ACLI VETTA, sempre più punto di riferimento per il turismo sociale di tutto il sistema Aclista evitando il ricorso a proposte alternative.
E’ opportuno infine ribadire che, società settori e servizi con un’autonomia amministrativa gestionale, nel rispetto delle norme statutarie, sono tenute a far pervenire al settore risorse i rispettivi bilanci annuali. Cosi come i circoli e nuclei devono depositare il rendiconto di gestione annuale presso la Segreteria Provinciale
Un accenno sul fronte patrimoniale
Il Movimento ha recuperato la piena titolarità della Immobiliare Edilturismo SRL; è stata perfezionata la cessione di S. Fedele e ceduto il rifugio Larsec consentendo così la conclusione della ristrutturazione dell’immobile di proprietà di Cavi di Lavagna, gli interventi di manutenzione straordinaria a Borghetto S. Spirito e Diano Marina e il sostegno ad alcune iniziative formative del movimento.
Qualche considerazione finale
Abbiamo posto le premesse allo sviluppo di una cultura che deve assumere, non perdendo l’anima, caratteri manageriali. Il lavoro nel sociale costa e il risanamento della situazione economica non può ignorare il ruolo delle Società controllate partendo dal loro scopo che è di natura “strumentale” rispetto a quello del Movimento, ricordando che è opportuno un forte coinvolgimento alle ragioni per le quali sono sorte e che le stesse operano in “regime di mercato” .
Consegniamo a questo Congresso una situazione trasparente che dà visibilità anche al progetto di Imprese Sociali (di cui alla documentazione in cartella) che vanno indirizzate, coordinate e verificate nei risultati raggiunti dalle iniziative che promuovono, adeguandole alle nuove esigenze della Società moderna, ai nuovi indirizzi delle Comunità Locali rispetto ai servizi sociali e ai crescenti bisogni dei cittadini e delle famiglie. Queste esperienze devono conoscersi e agire in sinergia. Qualche tentativo di dialogo è avvenuto, si può e si deve fare di più in questa direzione anche per reperire nuove risorse.
L’anima e il cuore aclista c’entrano in tutto questo: eccome!
Oggi più che mai in un momento in cui lanciamo il Progetto Formazza 2000.
La storica località dove sono decollate le ACLI, sede dei nostri corsi di formazione e delle nostre vacanze familiari. Vogliamo trasferire in questa iniziativa lo schema vincente, già proposto dal C.C.L. e dalla Cooperazione Aclista per la Casa Alpina di Motta, ricostruendo la Casa per Ferie e una trentina di appartamenti turistici per Circoli e Nuclei, ai quali proponiamo di consorziarsi per acquistarli allo scopo di favorire vacanze e turismo sociale per i propri associati e le loro famiglie.
Si è tracciato schematicamente il quadro generale che verrà analizzato più diffusamente dal nuovo Consiglio Provinciale ACLI.
Per il raggiungimento di questi obiettivi vi sono decisioni e scelte di politica generale ed amministrativa e il coinvolgimento, nella gestione, di dipendenti, collaboratori, obiettori, consulenti, dirigenti e tecnici dei settori e servizi, oltre al Collegio dei Revisori che pubblicamente ringraziamo. Con loro ricordiamo Don Raffaello Fiora, Don Sandro Mezzanotti, Luigi Mandelli, Vittorino Colombo, Livio Labor, Angelo Spreafico, Elio Rossi e Giorgio Zanazzo dell’U.S. Acli, Pierino Grossi del C.C.L. unitamente a tutti gli Aclisti di base scomparsi nel quadriennio.
Un particolare ringraziamento a SAF-Acli, Costalevante, CTA, Guglie Viaggi, U.S. Acli, C.C.L. che hanno consentito la realizzazione della Carta dei Servizi – Guida al Sistema Acli Provincia di Milano e agli ‘Sponsor’ di questo congresso: Cariplo Spa, Blue Star distributore Panasonic, NTT Nuova Telefonia e, tramite il C.C.L. la Floricoltura Passerini.
Concludiamo il mandato dopo aver realizzato un insperato traguardo: la costituzione, a fine luglio 1999, ed il riconoscimento giuridico da parte della Regione Lombardia della Fondazione ACLI Milanesi.
Alla Fondazione sono stati conferiti per donazione, dal sistema Cooperativo Edilizio la Casa Alpina di Motta dove opera anche il Centro Ecumenico Europeo per la Pace e dalla Società Edilturismo S.r.L. tutti gli immobili sedi di Circoli ACLI destinati all’attività istituzionale delle ACLI.
Con la Fondazione, le ACLI milanesi hanno titolarità per richiedere e ottenere finanziamenti istituzionali, pubblici e privati, su progetti formativi, educativi, di orientamento e collocamento al lavoro.
La Fondazione, nel cui C.d.A. sarà rappresentata la Diocesi Ambrosiana, è il soggetto giuridico che consentirà il rinnovo della Convenzione con la Fondazione Opera Diocesana per la Sede di Via della Signora 3.
Insomma, uno strumento in più per continuare a fare grandi le ACLI.
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Enrico Lupatini Segretario Provinciale alle Risorse |
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