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Il Congresso
Organismi dirigenti
XXVI Congresso delle ACLI Milanesi
 
21, 22, 23 gennaio 2000
Centro Congressi della Provincia, via Corridoni 15 Milano

Osare il futuro nella nuova Europa.
Solidarietà e lavoro: radici dell'economia civile

ORDINI DEL GIORNO
approvati dal Congresso


» Ordine del giorno sui referendum
» Ordine del giorno sul servizio civile
» Ordine del giorno sulla cooperazione internazionale
ORDINE DEL GIORNO SUI REFERENDUM
Il XXVI° Congresso delle ACLI milanesi, esprime netta contrarietà sui referendum cosiddetti “sociali” proposti dai Radicali che, si propongono, di fatto, non il miglioramento dello Stato sociale, ma il suo ribaltamento.
Si tratta in effetti di referendum anti sociali che si prefiggono di cancellare conquiste di civiltà frutto di anni di dure lotte effettuate dai cittadini e dai lavoratori con grandi sacrifici personali.

La Costituzione (art. 2) fonda la nostra Repubblica sul lavoro e sulla solidarietà sociale e richiede ai cittadini l’adempimento di inderogabili doveri di responsabilità politica, economica, sociale privilegiando il bene comune rispetto agli interessi particolari.

I promotori dei referendum indirizzano la società verso il sistema americano ove ognuno fa per sé, dove i ricchi possono esercitare i loro poteri ed i ceti medi sono protetti dal sistema assicurazioni, mentre i poveri sono costretti ad arrangiarsi come possono ed a vivere una realtà sociale di serie B.

La logica del “tutto privato” che ispira questi referendum punta infatti alla cancellazione del sistema di tutela sanitario e delle garanzie per i lavoratori, nonché ad indebolire i Sindacati ed i Patronati e rispondono ad interessi economici ben corposi, come evidenziano anche le posizioni assunte dalla Confindustria.

Le ACLI sostengono la loro contrarietà a questa operazione politica ed impegnano le proprie Strutture e gli Iscritti a mettere in atto tutte le iniziative possibili per contrastare questa deriva egoista ed individualista.


ORDINE DEL GIORNO SUL SERVIZIO CIVILE
Il Congresso provinciale delle Acli milanesi auspica che:

a) il Governo e il Parlamento mettano finalmente ordine nel delicato settore del servizio civile, prevedendone l’obbligatorietà anche dopo la riforma del servizio militare e il superamento della leva obbligatoria, definendo anche la questione del servizio civile per le ragazze;

b) auspica che il passaggio dalla gestione del Ministero della Difesa a quella della Presidenza del Consiglio consenta modalità di assegnazione dei volontari meglio rispondenti alle finalità del servizio civile e, in particolare alla possibilità di essere impiegati negli Enti presso i quali hanno inoltrato le pratiche ed avviato specifici percorsi formativi.

Il Congresso auspica inoltre che la legge regionale preannunciata dal Presidente della Giunta Formigoni, sia impostata coinvolgendo i rappresentanti di Co. Lomba, la Consulta lombarda degli Enti per il servizio civile alla quale aderiscono le più significative esperienze dell’associazionismo cattolico e laico.


ORDINE DEL GIORNO SULLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
Il Congresso Provinciale delle Acli Milanesi condanna l’incomprensibile decisione del Governo italiano che, con il decreto di applicazione della Legge Finanziaria, approvato il 7 gennaio scorso, ha tagliato di 110 miliardi i fondi della cooperazione allo sviluppo internazionale per coprire le maggiori spese delle missioni militari italiane all’estero.

Il Congresso impegna gli organi delle Acli a concordare con le Ong della Focsiv e del Cocis ed al Forum del Terzo Settore iniziative di pressione sul Governo e sul Parlamento perché approvino in tempi brevi una legge specifica che ponga rimedio alla grave decisione assunta e reintegri i fondi alla cooperazione internazionale.