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Libera - Lombardia

SEDE REGIONALE
C/o ACLI Milano
Via della Signora, 3 
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e-mail libera.lombardia@libero.it

ESTORSIONI E USURA MILANO E IN LOMBARDIA

NUOVO REFERENTE REGIONALE

INAUGURATA  LA NUOVA SEDE REGIONALE

COS’E’ LIBERA
DON CIOTTI VISITA LA SEDE MILANESE
L'OLIO D'OLIVA promosso da LIBERA

 

 

ESTORSIONI E USURA A MILANO E IN LOMBARDIA: A che punto siamo? 
MILANO, 13 febbraio 2001 - "ESTORSIONI E USURA A MILANO E IN LOMBARDIA: A che punto siamo?" Partecipano al pubblico convegno che si terrà MARTEDI' 13 FEBBRAIO 2001, alle ore 17.00 presso l'Auditurium "L. Clerici"- via della Signora, 3 a  Milano:Tano Grasso Commissario per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, Carmen Manfredda Proc. Repubblica a Vigevano, Lino Busà Coordinatore nazionale SOS Impresa, Enzo Ciconte Consulente Comm. Parl. Antimafia. Sono stati invitati i Prefetti delle province Lombarde e le associazioni e organizzazioni antiusura e antiracket. Coordinano:Jole GARUTI Referente di Libera, Simona PEVERELLI Direttrice di Omicron. Saranno a disposizione degli intervenuti copie del volume di Enzo Ciconte "Estorsioni e usura a Milano e in Lombardia", Edizioni Commercio.

NUOVO referente regionale 
MILANO, 28 settembre 2000 - L'assemblea regionale della Lombardia di "LIBERA. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" ha  affidato a Lorenzo Frigerio il compito di referente regionale.
"Nell'affiancare la mia opera", ha scritto Frigerio in una lettera alla Presidenza provinciale delle Acli, "a quella preziosa e insostituibile, svolta finora dall'altra referente, Jole Garuti, intendo ringraziare le ACLI Milanesi che hanno voluto la nuova sede regionale di Libera all'interno di via della Signora".

INAUGURATA LA NUOVA SEDE DI LIBERA LOMBARDIA  
Don Luigi CiottiMILANO, 28 settembre - “Lo stato italiano ha elaborato leggi contro la mafia, ma non ha mai progettato politiche di continuità”. Con queste parole don Luigi Ciotti ha introdotto l’incontro di Libera, svoltosi giovedì 28 settembre, presso la nuova sede di Libera, in via della Signora 3 a Milano, presso la sede provinciale delle Acli milanesi. “Ogni giorno in Italia ci sono 5 morti di mafia: è una guerra silenziosa davanti ai nostri occhi - ha continuato don Luigi Ciotti, presidente di Libera – a cui si aggiungono i morti di droga, che sono anch’essi morti di mafia. E in questo elenco possiamo aggiungere  anche i morti del canale di Otranto perché sono morti anch’essi di mafia, dei nuovi traffici della mafia».
L’inaugurazione della sede di Libera è stata l’occasione inoltre per presentare a Milano il libro: “Storia del movimento antimafia” di Umberto Santino, direttore del Centro G. Impastato di Palermo. A dialogare con l’autore sono intervenuti anche Gherardo Colombo e l’on. Nando Dalla Chiesa. 
«In Sicilia, si legge nell’introduzione, non c’è solo la mafia. C’è anche, e da più di un secolo, la mafia. Il libro ricostruisce anche il contesto delle lotte antimafia- l’evoluzione del fenomeno mafioso, il comportamento delle istituzioni, il quadro sociale e culturale- ripercorrendo le analisi di studiosi e scrittori e dando voce ai protagonisti attraverso  interviste e storie di vita». Il libro è edito da Editori Riuniti. 
«Oggi – ha sottolineato Santino – la lotta antimafia è emergenza: legislazione d’emergenza e associazioni di emergenza. Oggi però è necessario progettare interventi. Libera più in particolare deve mettere in rete le realtà e le associazioni antimafia».

l'olio d'oliva della Casa dei Giovani Dalla Sicilia l'olio d'oliva simbolo di un progetto
Arriva dalle terre siciliane recuperate alla legalità dallo Stato l'olio d'oliva della Casa dei Giovani. Si tratta di una struttura che raccoglie giovani usciti dalla trappola della droga, che ora si affacciano al lavoro producendo un olio d'oliva extravergine, ottenuto dalla spremitura a freddo delle olive del Belice.

Informazioni e acquisti:
CASA DEI GIOVANI
telefono: 091/903068 e 091/904426



COS’E’ LIBERA
Il 25 Marzo 1995 si è tenuta a Roma l’assemblea costitutiva di “LIBERA- Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”.
LIBERA è un’associazione di associazioni che, ad oggi, raccoglie 600 adesioni, senza distinzioni tra le grandi associazioni nazionali ed i piccoli gruppi locali ed ha riferimenti in tutte le regioni d’Italia. All’Associazione possono aderire, in qualità di osservatori, anche i singoli che acquisiscono così il diritto di essere informati sulle attività ed a fruire dei servizi di LIBERA.

Elemento unificante per le tante e diverse associazioni è la consapevolezza che per sconfiggere le mafie l’azione repressiva dei corpi dello Stato è necessaria ma non sufficiente. Gli straordinari successi ottenuti negli ultimi tre anni dalla magistratura e dalle forze dell’ordine dimostrano che le mafie possono essere colpite duramente, ma per dare un carattere permanente a questi risultati è necessaria la prevenzione. Nelle scuole, nei quartieri, nelle creazioni di prospettive di lavoro per i giovani sta la frontiera più avanzata della prevenzione alle attività mafiose.

Nella sua ultima assemblea nazionale, LIBERA ha individuato le tre priorità del suo lavoro nei prossimi anni: l’educazione alla democrazia e alla legalità nelle scuole e sul territorio; l’attacco all’economia ciminale e l’applicazione dela legge sull’uso dei beni confiscati; favorire la disgregazione delle strutture mafiose con azioni che aiutino i giovani ad uscire dall’organizzazione.



Don Ciotti visita la nuova sede in via della Signora

"IN LOMBARDIA LIBERA NON PUÒ FARE PASSI INDIETRO"

Doveva essere un incontro privato ed invece è stata l'occasione per un rilancio in grande stile di "LIBERA. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie". Stiamo parlando della visita che Don Luigi CIOTTI, presidente di Libera ha fatto giovedì 13 luglio presso la nuova sede regionale dell'associazione, ricavata all'interno della sede provinciale delle ACLI provinciali di Milano. 
All'incontro erano presenti tra i tanti, Gianbattista Armelloni, presidente provinciale delle ACLI, Don Virgilio Colmegna, direttore della Caritas, Sergio Silvotti dell'ARCI, Don Raffaello Ciccone della Pastorale del lavoro della Diocesi.
Dopo un breve sopralluogo nei locali, operativi da settembre ma già ora in via di sistemazione grazie alle ACLI e a Pierpaolo, l'obiettore di coscienza la cui opera presso via della Signora è stata resa possibile dall'intervento dell'ARCI, si è tenuta la riunione con tutte le realtà che partecipano a LIBERA in Lombardia.
I lavori sono stati introdotti dalla referente regionale Jole Garuti che ha tracciato un breve riassunto del lavoro svolto.
È stata poi la volta di Don Luigi che ha ribadito la necessità di riprendere le attività in Lombardia a pieno ritmo, dopo qualche incomprensione di troppo: "Non possiamo permetterci passi indietro in una regione come questa: Libera ha bisogno della Lombardia".
Il combattivo sacerdote ha ricordato i cinque ambiti nei quali LIBERA si è spesa ed è chiamata a spendersi: la confisca e l'utilizzo sociale dei beni alla mafia; l'educazione alla legalità nelle scuole; la formazione dei giovani e degli adulti; la memoria di quanti sono morti per giustizia e verità; la promozione del marchio di legalità su tanti prodotti, ancora oggi purtroppo  realizzati grazie al lavoro nero.
Il dibattito successivo, ricco di spunti e carico di impegno, si chiuso poi con la replica di Don Luigi, che ha dato appuntamento a tutti per il prossimo 28 settembre, quando sarà di nuovo tra noi e operativamente saranno programmate le attività e le priorità da seguire.

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