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Progetto Giovani
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il volantino
estate 2010
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Cos'è
Progetto
Giovani
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Progetto Giovani è un viaggio,
uno spazio di condivisione e di crescita, un percorso educativo
rivolto a ragazze e ragazzi dai 14 ai 19 anni, che si articola in due
vacanze (una estiva e una invernale), in cui, oltre a momenti di svago,
divertimento e conoscenza (attraverso i giochi e le attività proposte dagli
animatori) ci si confronta su un tema come, per esempio, il rispetto
dell’ambiente, la giustizia sociale, la pace e la diversità.
L’obiettivo principale del progetto,
fondamento di tutta l'esperienza, è la promozione di una educazione
integrale della persona in un momento cruciale della vita, come è
l’adolescenza.
PG è una straordinaria esperienza di
vita comunitaria, che si propone di offrire un nuovo modo di stare
insieme, di conoscersi e di scoprire il mondo che ci circonda, attraverso una
vacanza unica nel suo genere. PG sviluppa lo spirito di vivere insieme e la
consapevolezza della responsabilità delle proprie azioni verso gli
altri, ricordando che alla base del nostro stare insieme c'è il rispetto
reciproco. Attraverso l'avventura di un viaggio, PG porta a scoprire e
conoscere esperienze e stili di vita diversi, che stimolano la riflessione,
il confronto, la creazione di relazioni autentiche, e spinge a
guardarsi dentro, capire i propri desideri, e magari realizzarli, impegnandosi
sempre in prima persona. La partecipazione, il mettersi in gioco,
il confrontarsi con la diversità, l'acquisizione di uno spirito
critico, solidale e socievole restano sempre l'obiettivo primo della nostra
vacanza.
La
particolarità del progetto è quella di essere pensata da giovani per i
giovani: la vacanza, infatti, viene organizzata e pensata da un gruppo di
responsabili di età compresa tra i 20 e i 25 anni in stretta collaborazione con
un gruppo di animatori aventi la stessa età dei partecipanti.
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| con
Rita Borsellino |
tutti
insieme |
al
mare |
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relax
al mare |
attorno
al fuoco |
i
responsabili di PG |
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Un
po' di storia
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La nascita di Progetto Giovani
risale al 1983 quando don Raffaello Fiora (assistente delle ACLI impegnato
nella Formazione Professionale) e Natalino Stringhini (resp. Uff Formazione
ACLI) incominciano a riflettere sulla caratterizzazione delle ACLI come
movimento educativo.
Il patrimonio culturale e di impegno
sociale e politico, di protagonismo e promozione umana che caratterizza la
storia aclista, se tradotto in un linguaggio e con modalità comprensibili ai
giovani, può rappresentare il fulcro di un'esperienza educativa basata su
relazioni significative, passione per il sociale e palestra di cittadinanza
attiva.
Verso la fine degli anni ’80 nascono
i PGT, Progetto Giovani Territoriale.
Dai ragazzi che hanno partecipato
alle vacanze è nata l’esigenza di fare qualcosa anche durante il resto
dell’anno nella propria realtà, mantenendo una finalità e uno spirito comune
(anche a PG), ossia essere un luogo di aggregazione e formazione alternativo,
coltivare il gusto del protagonismo, l’auto organizzazione, il coinvolgimento
per l’azione e i rapporti d’amicizia intensi.
Nel corso degli anni l’esperienza si
è più volte modificata in particolar modo nella struttura e nella forma, fino
ad essere caratterizzata attualmente dalla modalità del viaggio alla scoperta
di realtà significative ed all'autogestione.
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il
progetto educativo |
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Le
finalità
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PG si propone di:
- Essere
luogo di incontro e confronto tra adolescenti
provenienti da diverse realtà e contesti;
- Promuovere
un'educazione integrale della persona, in un
momento cruciale della vita di ognuno, quale
l'adolescenza;
- Insegnare
a vivere in una comunità;
- Incentivare
la ricerca del senso delle proprie scelte;
- Incoraggiare
le persone al confronto e alla riflessione su temi
specifici;
- Far
vivere esperienze forti che aiutino a
rafforzare i rapporti sociali e la propria autostima;
- Offrire
la possibilità a ciascuno di essere protagonista
della buona riuscita delle attività contribuendo alla
nascita del senso
di responsabilità;
- Offrire
uno spazio di riflessione su diritti e bisogni
fondamentali delle persone sottolineando
l'importanza di valori quali la giustizia
sociale, la solidarietà, l'uguaglianza.
Durante le giornate viene affrontato, attraverso giochi
psicopedagogici, simulazioni, testimonianze, un tema (scelto ed articolato durante il corso dell?anno dai
responsabili della vacanza) che diventa il filo
conduttore di tutto il percorso.
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L'equipe
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Attualmente l’equipe che organizza
Progetto Giovani è composta da:
Tre responsabili di
età compresa tra i 20 e i 25 anni
Oltre ad occuparsi di tutti gli
aspetti pratico-organizzativi della vacanza, svolgono una continua attività di
formazione nei confronti degli animatori, con i quali peraltro condividono
molte delle scelte organizzative sostanziali.
In vacanza sono la garanzia del
rispetto delle regole, di una serena convivenza e di tutti gli aspetti
pratico-organizzativi attinenti allo svolgimento delle attività. Inoltre, data
la loro veste di educatori, i responsabili sono chiamati a verificare di
continuo le dinamiche relazionali del gruppo, e a far sì che gli equilibri
formati tra le persone vengano mantenuti e rinsaldati.
Cinque animatori
della stessa età dei partecipanti
Sono ragazzi e ragazze, che hanno
già partecipato almeno una volta al progetto e che hanno accettato la proposta
di entrare nell’organizzazione. Nel corso dell’anno, con il supporto dei
responsabili, organizzano le attività, i giochi, le discussioni da svolgere in
vacanza. Durante il progetto, oltre ad animare le serate e coordinare i gruppi
di discussione, hanno il compito di assicurare la partecipazione attiva di
tutti i ragazzi e di trasmettere loro lo “spirito” della vacanza.
E’ importante sottolineare che gli
animatori sono coetanei dei partecipanti; questo elemento è importantissimo per
l’efficacia comunicativa che permette di ottenere: creando un confronto “alla
pari”, diverso da una comunicazione di tipo “gerarchico”, inefficace e
limitante.
Tre educatori
professionisti
Hanno tra i 25 e i 30 anni, e hanno
alle spalle un grande bagaglio di esperienza di studi e lavoro, e anche come ex
responsabili di PG. Sono un riferimento molto importante per i responsabili,
sia dal punto di vista della pianificazione della proposta educativa, sia per
alcuni aspetti organizzativi, pur restando alle loro spalle e garantendo loro
una sostanziale autonomia.
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Il
viaggio
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L’ esperienza del viaggio, oltre ad
essere per sua stessa natura uno strumento ricco di stimoli e di sollecitazioni
forti, è da sempre vista dai pedagogisti come un momento ideale per lavorare su
alcune dimensioni essenziali ad una proficua crescita dell’individuo.
Il viaggio è da sempre metafora
di crescita, scoperta, cammino, vita.
Iniziare un viaggio è iniziare
un’avventura, e da un’avventura c’è sempre qualcosa da imparare, bella o brutta
che sia.
Viaggiando si conosce l’ansia e
l’attesa dell’arrivo, si scopre la curiosità di conoscere e vivere i posti che
si sta per trovare.
Si impara a convivere in maniera
differente, in stretto collegamento con le necessità contingenti.
Viaggiando si incontrano luoghi
persone, tradizioni, eventi, che se presi con lo spirito giusto, non possono
che arricchire.
In particolare la proposta è quella
di un viaggio che, oltre a far scoprire le bellezze dei luoghi visitati, sia in
grado di portare i ragazzi a una riflessione personale sul senso dell’agire
quotidiano e del rapporto con gli altri.
In altre parole l’idea è quella di
utilizzare l’avventura-viaggio (un percorso a tappe), molto diffusa tra
gli adolescenti in maniera e contesti ben differenti, come strumento pedagogico
e renderla quindi un elemento formativo capace di accompagnare i ragazzi
nella loro crescita come individui.
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I
riti di PG
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Nell’esperienza di Progetto Giovani
la dimensione rituale ha lo scopo di rendere noti e di istituzionalizzare
specifici messaggi e obiettivi educativi attraverso il compimento azioni che
coinvolgono la persona nella sua totalità (corpo e mente).
Il cerchio:
E' un rituale giornaliero che
scandisce i tempi di ogni giornata. Esso rappresenta il momento comunitario
per eccellenza, nel quale il gruppo intero di partecipanti al PG è chiamato a
prendere parte.
Può essere utilizzato per dare
comunicazioni al gruppo, per discutere di qualcosa in particolare o per
effettuare giochi o attività collettive.
Il Cerchio determina, tra l’altro,
l’inizio e la fine delle attività proposte, ed è il primo e l’ultimo momento al
quale tutti sono tenuti a partecipare, ed oltre ad essere un mezzo concreto, è
anche un simbolo che sta a significare l’importanza e la necessità della
partecipazione di tutti per la buona riuscita della vacanza.
Il Canto di
Riflessione:
E’ l’ultima attività della giornata
all’interno del cerchio serale. È un breve momento di spiritualità nel
quale, chiunque lo desideri può comunicare una propria riflessione, relativa
alla vacanza o più in generale a un argomento che gli sta a cuore, attraverso
una lettura, una poesia, un canto o un testo scritto da lui. Il canto è seguito
da un momento di silenzio e raccoglimento.
È un rito che attraverso un’azione
concreta (quella appunto di andare al centro del cerchio, con la luce spenta e
una candela accesa, e comunicare a tutti un proprio pensiero o stato d’animo)
vuole rendere nota una specifica finalità del Progetto Giovani e darne valore e
senso collettivi.
Il canto di riflessione oltre a dare
la possibilità concreta di riflettere su una questione che sta a cuore a uno
dei partecipanti, spinge i ragazzi e le ragazze a comprendere come ognuno
di loro, con le proprie paure, riflessioni, idee, sensazioni, emozioni sia una
risorsa irrinunciabile e una ricchezza unica per il gruppo e per l’esperienza
stessa. È un rituale che comunica al gruppo l’importanza della
partecipazione e della rielaborazione di ognuno, perché istituzionalizza,
rende nota e dà valore alla parola di tutti, dando occasione ad essa di essere
ascoltata, in silenzio e con rispetto dal gruppo intero.
Inoltre il canto di riflessione
rappresenta un forte momento di spiritualità, spiritualità che è volutamente
laica, cosicchè sappia unire tutti e non imponga alcun tipo di “credo” a
nessuno, spingendo i partecipanti a rendersi autonomi e consapevoli nella ricerca
di una propria spiritualità individuale.
Il saluto:
E’ il rito finale
notturno,
il momento che sancisce la fine della vacanza in cui si dà la possibilità ai
partecipanti di esprimere emozioni e sentimenti verso le persone
conosciute durante la vacanza, in modo libero, attraverso l’uso della
gestualità e della corporeità.
Il rito finale è centrale
per la positiva elaborazione dell’esperienza educativa: sancendo la fine del
cammino percorso insieme, conduce i ragazzi all'ingresso nella “vita reale” e
permette loro di trovare un luogo e un tempo nel quale poter esprimere i propri
sentimenti e il proprio affetto reciproco.
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L'autogestione
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L’autogestione
costituisce una risorsa educativa fondamentale perché, permettendo ai ragazzi e
alle ragazze di sentirsi co-responsabili della buona riuscita della vacanza, può
aumentare in loro il senso di responsabilità e consapevolezza.
Autogestione da due punti di vista:
Dal punto di vista
della convivenza. Autogestione significa innanzi tutto saper far fronte
ai bisogni primari di tipo biologico e a quelli dettati dal vivere insieme.
In altre parole vuol dire disporre il gruppo perché riesca a gestire in maniera
autonoma l’organizzazione dei pasti, la pulizia della casa e le regole di
convivenza. Ognuno deve sentire la responsabilità della gestione della casa
e deve comprendere l’importanza di impostare regole di convivenza che non
calpestino i diritti e gli spazi privati di nessuno dei partecipanti.
Dal punto di vista
delle attività giornaliere. Una gestione collettiva della vacanza può
anche essere realizzata inducendo i ragazzi a sentirsi i responsabili e i
principali attori delle attività che si svolgono ogni giorno durante il
viaggio. Sono due le strade da intraprendere per arrivare a questo obiettivo:
da una parte far capire che nonostante ci siano delle iniziative e dei giochi
prestabiliti dagli animatori, esistono momenti specifici nel quale i
protagonisti sono gli stessi partecipanti, dai quali ci si aspetta che
propongano nuovi giochi e attività al gruppo. Dall’altra istituire delle
specifiche attività durante la giornata e assegnare il compito per il loro
svolgimento ogni giorno a un gruppo di lavoro diverso.
I partecipanti infatti, sono divisi
in piccoli gruppi di lavoro che ogni giorno hanno il compito di svolgere
mansioni differenti rispetto alla gestione della casa e alla cura dei pasti.
I sottogruppi rimangono invariati per tutta la durata dell’esperienza, in modo
da favorire al loro interno una più facile conoscenza interpersonale e una
maggiore coordinazione e organizzazione. Ogni gruppo di lavoro ha inoltre un
suo capogruppo, che non è un animatore e che ha il compito di chiamare gli
altri membri del gruppo al lavoro. La ragione di questa scelta, ovvero di
nominare capigruppo esterni all’organizzazione della vacanza, è da ricercare da
un lato nella possibilità di responsabilizzazione che un compito del genere può
portare ai partecipanti e dall’altro nel messaggio di spinta alla
partecipazione attiva alla vacanza che esso ha.
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Le
testimonianze
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Siamo convinti che la
testimonianza, per avere valore e un forte impatto sui ragazzi e le ragazze non
possa ridursi a un semplice “racconto”, ma che sia necessario un contatto
diretto con le realtà e le esperienze locali riguardanti ciò di cui si
discute e che si intende conoscere ed approfondire. Ecco perchè ci piace andare a trovare i nostri interlocutori direttamente là dove vivono e operano.
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I temi
affrontati
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estate 2010
: |
libertà da... libertà di?
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| inverno
2010: |
"a 100 passi dal Duomo: la
mafia a Milano e nel nord Italia |
| estate 2009
: |
diritti
umani |
| inverno
2009: |
scuola e istruzione
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| estate
2008: |
partecipazione e
volontariato |
| inverno
2008: |
droghe
e dipendenze |
| estate
2007: |
immigrazione |
| inverno
2007: |
carcere |
| estate
2006: |
diversità
(manicomi, campo di concentramento, confine) |
| inverno
2006: |
ambiente |
| estate
2005: |
mafie
e antimafia |
| inverno
2005: |
emarginazione
(anziani - senza fissa dimora - prostituzione) |
| estate
2004: |
stili
di vita sostenibili, consumo critico e
integrazione delle persone diversamente abili |
| estate
2003: |
resistenza
e nonviolenza: i due modi di affrontare la guerra. |
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PG equo e solidale
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Dall’inverno 2009 PG si arricchisce di una grande novità. Abbiamo deciso di introdurre un criterio
“solidale” nella scelta dei prodotti per il menù. La grande maggioranza dei
prodotti che saranno in tavola verranno acquistati tramite i Gruppi di
Acquisto Solidale, oppure direttamente da piccoli produttori della
provincia di Milano, o ancora nelle botteghe del commercio equo e solidale.
Frutta e verdura saranno di
stagione, le uova fresche, i polli allevati con criteri biologici, biologici
saranno anche la pasta e il riso, la colazione sarà equa e solidale.
Dopo aver discusso di diritti umani,
di sostenibilità, di consumo critico, di commercio equo e solidale, abbiamo
deciso di impegnarci in un’azione concreta.
Sostenere comportamenti e scelte a
difesa del bene comune, dell’ambiente, della democrazia economica e della
dignità umana, significa per noi di PG credere nell’alternativa di un mondo
diverso possibile. E credere che questo sia realizzabile se iniziamo ad
accettare le nostre piccole grandi responsabilità quotidiane di
cittadini e consumatori, inevitabilmente inseriti nei meccanismi economici
della società globale.
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Il costo
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Progetto Giovani
non ha scopo di lucro:
le quote pagate da chi partecipa non finanziano in alcun modo l’associazione ACLI.
Il prezzo della vacanza è variabile ed è calcolato di volta in volta solo sul preventivo
delle spese strettamente connesse alla vacanza (trasporti, affitti, cibo, assicurazione, …)
che ci impegniamo a tenere ad un livello contenuto.
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Cos'è
per me PG
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?perché
solo a Pg puoi sentirti così fuori
dal mondo, da tanto sei immerso nella magia, e allo
stesso tempo così dentro
al mondo, tanto sei immerso e hai di che parlare su
un tema conduttore più che mai concreto e attuale.
...
di
Emanuele Lazzarini |

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30
kb |
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Contattaci
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ACLI sett. Politiche Giovanili
02 77
23 227
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-
- Laura
Colombo
329
53 68 301
- Emanuele
Lazzarini
389 96 08 336
- Mattia
Saita
340 25 78 957
-
- lavacanza@gmail.com
-
- www.ilfurgodiprogetto.blogspot.com
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