La Presidenza
delle Acli milanesi sul risultato dei referendum del 21 maggio
Ora
tocca al Parlamento intervenire
“E’ ora necessario che le forze politiche
riprendano l’esame delle più importanti questioni della vita del
Paese nella sede naturale della politica: il Parlamento”. Lo sostiene
la Presidenza provinciale delle Acli milanesi all’indomani del voto referendario.
La nota delle Acli rileva “la stanchezza
dell’elettorato per le continue chiamate alle urne”, e invita a
“metter mano ad una nuova legge elettorale (e correlativamente ad una seria
riforma dell’ istituto referendario)” fermo restando che “non è
comunque in discussione l’assetto bipolare della democrazia italiana”,
anche
perché è ormai “impossibile la ricostituzione dell’esperienza
democristiana”. Infatti, precisa la nota della Presidenza milanesi,
”le
Acli, ritengono che il bipolarismo sia oggi più che mai lo strumento
più adatto per una scelta razionale e fruttuosa fra le diverse opzioni
politiche”.
“Rimane aperta”, concludono le
Acli, “la questione di un’azione politica che sappia essere espressione
di un’attività sociale la quale, a partire dalle realtà territoriali,
si faccia carico di dar voce agli interessi diffusi dei ceti sociali più
deboli”.
Milano, 23 maggio 2000 |