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La Conferenza Organizzativa e Programmatica
delle Acli milanesi riunita il 13 e 14 aprile
presso l'auditorium S. Carlo, dopo le assemblee
tenute nei circoli, l'ampio confronto sulla
relazione del Presidente, sulle comunicazioni
sull'organizzazione e la formazione e
l'approfondimento nelle sei commissioni di
lavoro:
> apprezza la scelta della Presidenza e del
Consiglio Provinciale di confermare l'impegno
statutario di finalizzare e la Conferenza
Organizzativa e Programmatica alla verifica dei
risultati della prima parte del mandato ed
all'adeguamento degli obiettivi del Movimento,
oltre che all'approfondimento;
> valuta positivamente le linee progettuali
proposte dalla Presidenza Nazionale per
l'approfondimento dei valori, dei luoghi, dei
processi, dei bisogni e dell'impegno civile, per
mettere in condizione giovani ed adulti di
scegliere il futuro e di essere protagonisti
delle Acli di domani;
> approva le articolate analisi e le proposte
contenute nella relazione del Presidente
Provinciale G.B. Armelloni ed impegna i
dirigenti provinciali, zonali e delle Strutture
di base ad un'iniziativa straordinaria sui
complessi problemi aperti sullo scenario
internazionale e nella specifica realtà del
nostro Paese, promovendo:
- la formazione delle coscienze ad affermare e
sostenere il valore delle diversità etniche,
culturali e religiose ed a riconoscere
l'identità di ciascun popolo e la sovranità
degli stati, quali presupposti di ogni azione di
pace;
- la mobilitazione popolare, assieme ai
sindacati ed alle altre organizzazioni dei
lavoratori, per sostenere un adeguamento delle
normative legislative e contrattuali sui
rapporti di lavoro che salvaguardi i diritti di
cittadinanza e l'identità del lavoro nella vita
sociale, superando le tendenze a ridurre gli
spazi di partecipazione dei lavoratori alle
scelte produttive; dotando il nostro Paese di un
adeguato sistema di tutele universali sociali
per tutte le forme di prestazioni lavorative;
- la concreta attuazione del principio di
sussidiarietà nella sua corretta accezione, e
il coinvolgimento attivo delle forze sociali
nella definizione dei programmi per il rinnovo
dei Consigli Comunali in diverse e significative
realtà della Provincia;
> accoglie le proposte maturate nelle sei
commissioni di lavoro che hanno approfondito le
schede predisposte dal Consiglio provinciale e,
in particolare, su:
le ACLI e i giovani:
- formare i dirigenti adulti a maturare spiccate
attitudini relazionali ed educative quale
condizione indispensabile perché i Circoli e le
strutture del Movimento diventino più
accoglienti ed interessanti per i giovani e
favoriscano la loro responsabilizzazione nella
programmazione ed organizzazione delle attività
del Movimento;
- promuovere percorsi di accompagnamento dei
giovani che entrano nel mondo del lavoro,
offrendo loro luoghi di discussione sulle
problematiche del lavoro con attenzione ai
valori, alle culture, alle motivazioni, agli
strumenti di conoscenza dell'ambiente di lavoro,
dell'impresa e dei diritti dei lavoratori, anche
in rapporto al ruolo e alle funzioni dei
sindacati;
- potenziare ed ampliare l'esperienza di
Obiettivo Giovani, far conoscere e diffondere le
attività progettuali dell'IPSIA, di Progetto
Giovani e del Commercio Equo e Solidale,
promosse a livello provinciale e da Strutture di
base animate da giovani,
- ricostituire la presenza organizzata di G.A. -
Giovani delle Acli, con riferimento alle diverse
esperienze di partecipazione dei giovani alle
molteplici attività del Movimento,
- collaborare con gli Oratori ed altre strutture
presenti sul territorio nell'organizzazione di
progetti di attività sportive, quali occasioni
per vivere esperienze educative, di impegno
sociale e rapporti intergenerazionali che
preparano ad affrontare le difficoltà della
vita;
la flessibilità e le prospettive del
mercato del lavoro:
- governare la flessibilità per evitare che
essa si trasformi in dinamiche di emarginazione
e precarietà,
- costruire luoghi integrati di incontro tra
domanda e offerta di lavoro particolarmente
efficaci che si avvalgano sia dell'iniziativa
privata che degli interventi pubblici consentiti
dalle nuove competenze delle Regioni e delle
Province nella gestione dei servizi per
l'impiego; a questo riguardo è importante
l'impegno delle strutture, a tutti i livelli, a
sostegno dell'imminente apertura, presso la sede
provinciale, di una filiale dell'Agenzia di
lavoro interinale realizzata con "Obiettivo
Lavoro",
- costituire un sistema di formazione
professionale che accompagni i lavoratori lungo
tutta la vita lavorativa, offrendo occasioni di
formazione e di riqualificazione professionale
per favorire la possibilità di maggiori
espressioni delle potenzialità produttive ed
evitare una marginalizzazione precoce dal
mercato del lavoro dei soggetti più a rischio,
sviluppando, a riguardo, la collaborazione con
Enaip;
- estendere a tutti i lavoratori regole
universali di salvaguardia della loro dignità e
delle condizioni di vita in risposta ai rischi
di precarietà; in particolare è necessaria
l'istituzione della protezione per coloro che
perdono il lavoro, privilegiando la gestione
bilaterale di questi interventi;
le ACLI e il Welfare:
- informare le strutture zonali e di base delle
rilevanti novità delle nuove leggi nazionali e
regionali sulla sanità e l'assistenza,
organizzando incontri di sensibilizzazione, in
collaborazione anche con altre organizzazioni,
- partecipare attivamente all'attuazione dei
Piani di Zona previsti dalla legge quadro 328,
- collaborare con i sindacati e altre
organizzazioni di Terzo Settore per monitorare
costantemente le modalità di attuazione delle
nuove normative legislative ed amministrative e
verificarne gli effetti sulle diverse fasce
sociali;
- contribuire all'attuazione dei nuovi ambiti di
intervento che il Patronato, a seguito delle
modifiche statutarie approvate dal Consiglio
Nazionale, é chiamato ad organizzare per
estendere anche ai lavoratori atipici i suoi
servizi di assistenza previdenziale, sociale e
sanitaria;
- raccordare le iniziative delle strutture
zonali e di base delle Acli e del Patronato
nella gestione delle diverse attività di
assistenza fiscale e di verifica dei diritti dei
cittadini a beneficiare dei servizi sociali con
costi proporzionati ai loro redditi;
il sistema ACLI:
- costituire un coordinamento delle associazioni
specifiche, dei Servizi e delle Imprese Sociali,
con modalità che favoriscano la loro
partecipazione attiva al programma delle Acli
valorizzando le conoscenze, le esperienze e le
relazioni con le imprese e le istituzioni
pubbliche e private,
- regolamentare l'utilizzo del marchio Acli con
norme che impegnino tutte le strutture a
concorrere all'attuazione dei programmi di
attività del movimento su basi di reciprocità,
- attivare strutture unitarie di servizio atte a
rispondere alle nuove e crescenti esigenze
organizzative, amministrative, legali e di
marketing delle imprese;
- qualificare l'organizzazione della vita
associativa dei Circoli valorizzando le
potenzialità dei Servizi ed imprese sociali per
disporre di indicazioni puntuali e di forme di
accompagnamento per il rispetto delle mutevoli e
sempre più impegnative disposizioni legislative
ed amministrative;
per una nuova globalizzazione e un mondo
di pace:
- coinvolgere sempre più Amministrazioni
Comunali nel progetto del Coordinamento
"Pace in Comune" sui temi della
nonviolenza, del servizio civile, della difesa
dei diritti umani, sviluppando in tal modo le
relazioni tra l'associazionismo e le istituzioni
nel rispetto dei diversi ruoli e competenze,
- estendere sempre più la pratica della
cooperazione internazionale decentrata, facendo
conoscere le sinergie già attivate sul
territorio e sviluppare le forme di raccordo
delle attività promosse dai diversi circoli,
- continuare la raccolta di firme per sostenere
la proposta di legge di iniziativa popolare per
introdurre una tassa sulle transizioni valutarie
(la Tobin Tax) offrendo ai Circoli adeguati
supporti formativi ed organizzativi;
Circoli in rete: potenziare la
comunicazione orizzontale:
- aiutare le strutture di base a sviluppare
comunicazioni reciproche sia con la sede
provinciale e quelle zonali, sia con altri
Circoli, in modo che ogni struttura possa essere
tempestivamente informata delle attività in
programma e dei loro risultati e, nello stesso
tempo, fornire utili riferimenti ad altri
Circoli;
- nominare dei responsabili zonali del sistema
comunicativo che collaborino con le strutture
provinciali ad accompagnare le Strutture di base
a dotarsi di adeguate attrezzature informatiche
ed a formare i dirigenti al loro utilizzo in
modo da valorizzare le rilevanti potenzialità
comunicative offerte dal portale delle Acli
provinciali;
- cogliere le nuove opportunità tecnologiche
per aggiornare l'organizzazione dei Circoli,
renderli più accoglienti ed interessanti per i
giovani ed in tal modo offrire maggiori
opportunità di conoscere e partecipare alla
vita del Movimento;
> impegna il Consiglio e la Presidenza
provinciale a concretizzare le scelte proposte
dalle sei Commissioni di lavoro e gli obiettivi
approvati dall' assemblea dei delegati sulla
base delle indicazioni emerse nelle Commissioni
di studio e dal confronto con i delegati e, in
particolare:
- approfondire in riunioni zonali le analisi e
le elaborazioni sviluppate durante i lavori
della Conferenza provinciale ed a programmare le
azioni e le modalità operative atte a
realizzarle nelle diverse realtà;
- portare avanti anche alla base l'impegno per
l'integrazione dei Servizi ai cittadini e alle
famiglie in modo da caratterizzare anche queste
attività come percorsi di conoscenza ed
appartenenza al Movimento e continuare in modo
sistematico nelle Commissioni del Consiglio
Provinciale il confronto e l'elaborazione di
proposte avviate nei sei laboratori della
conferenza provinciale;
- rendere centrale il ruolo della formazione
per la preparazione e l'aggiornamento dei
dirigenti ai sempre più impegnativi ruoli che
sono loro richiesti, con una specifica
attenzione alla vita cristiana e con la
consapevolezza del ruolo fondamentale dei
dirigenti, a tutti i livelli, per accrescere la
qualità e l'efficacia del Movimento, in modo da
farne un luogo di analisi e di elaborazione
sulle problematiche sociali e civili;
- sviluppare i progetti di formazione integrata
degli operatori delle diverse imprese del
sistema ACLI positivamente avviati con l' ENAIP,
e raccordare con la SAF le attività formative
promosse direttamente dai Circoli in
collaborazione con le Amministrazioni locali per
accrescerne la qualità ed estendere l'
esperienza in altre realtà;
· sviluppare alleanze progettuali con altre
esperienze sociali ed educative per dare
maggiore efficacia alle nostre iniziative con
particolari attenzioni a:
- partecipare attivamente alle attività
promosse dalle comunità ecclesiali, ai vari
livelli, per la formazione e l'orientamento
delle coscienze nelle difficili scelte che pone
la società complessa e in continua
trasformazione;
- sensibilizzare le Amministrazioni Comunali a
mettere a disposizione aree da destinare agli
interventi del progetto casa in affitto, in modo
da venire incontro alle esigenze alloggi a costi
sociali;
- sostenere l'impegno di adeguamento dei
programmi di attività e del modello
organizzativo della CCI decise nella sua recente
conferenza organizzativa;
- collaborare con la Fom nell'organizzare
vacanze e campi scuola nelle strutture
residenziali di cui le Acli dispongono, con
l'ausilio di educatori motivati e preparati che
aiutino a sperimentare le potenzialità
educative del gioco e della vita comunitaria
anche come percorsi nell'azione dei laici
motivati e professionalmente preparati, dei
quali necessitano sempre più le comunità
ecclesiali per qualificare le loro attività
educative e sociali.
· orientare le azioni promosse dai Servizi e
dalle Imprese Sociali delle ACLI ai bisogni dei
giovani negli ambiti:
- della formazione e dell'orientamento
professionale,
- dell'incontro tra domanda ed offerta di
lavoro,
- della tutela dei diritti dei lavoratori
atipici, anche attraverso adeguate forme di
assicurazione previdenziale,
- della partecipazione dei lavoratori alle
scelte produttive.
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