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Comitato
Provinciale di Milano
La nostra storia
Nel 1944 nascono le ACLI; ai Circoli
di base viene affidato il compito
di essere centro permanente di contatto
con i lavoratori e di iniziative sociali,
ricreative, professionali, cooperativistiche.
Il settore sportivo trova da subito
collocazione nell'ambito della "ricreazione
sociale". Già nel 1947, si afferma
che il settore sportivo delle Acli
rappresenta lo sport popolare nelle
sue originali e legittime espressioni,
scevro da ogni carattere speculativo.
L'autonomia del settore sportivo aclista
viene auspicata fin dal 1958, nella
prima "Assemblea Nazionale Quadri
Dirigenti" e formalizzata dall'Assemblea
nazionale del 1963. A partire dal
1969 L'Unione Sportiva avrà un proprio
statuto e una propria organizzazione
democratica. Nel 1976 L'US Acli viene
riconosciuta Ente Nazionale di Promozione
Sportiva dal Consiglio nazionale del
CONI ai sensi de Decreto Legge del
Presidente della Repubblica del 2/8/74,
successivamente confermato dal DPR
n.157 del 28 marzo 1986.
La "mission" iniziale dell'USAcli
è quella di uno sport ricreativo per
i lavoratori e le loro famiglie, accessibile
in termini economici e in termini
di pratica non professionistica. Nella
cultura di allora "ricreazione
sociale" è ciò che oggi, nel
quadro dei cambiamenti culturali intervenuti,
si definisce "Sport per Tutti".
Attraverso successive modulazioni
- Sport come servizio sociale; Sport
per tutti e di tutti; Sport come diritto
di cittadinanza -, la ragione di esistenza
dell'US Acli, e la sua attività essenziale,
è rimasta quella di promuovere lo
sport con un'attenzione privilegiata
alla centralità della persona.
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